Sono Marco, faccio il cOntastorie con base a Modena.
Dal 2001 mi dedico a una personale ricerca sulla narrazione orale e negli anni ho creato un ricco repertorio pensato, in particolare, per l'infanzia.
Sono un "cane sciolto": non gestisco spazi, non organizzo rassegne, non ho un agente, non ho da offrire scambi... nonostante questo, passione, sudore, professionalita' ed esperienza mi consentono di avere il privilegio di lavorare in questo difficile settore da tanti anni.
Con soddisfazione racconto nei cosiddetti "circuiti minori" (biblioteche, scuole, piccoli teatri, festival, ...) in cui, pero', e' possibile guardarsi negli occhi, respirare le storie all'unisono e ascoltare l'espirazione che segue la sospensione di fiato.
Non sono un "ristorante stellato" che partecipa a concorsi/premi per ricevere riconoscimenti da esibire; lavoro come un'osteria di provincia in cui e' possibile gustare sapori autentici preparati e serviti con competenza, cura e amore, dove poi tornare spesso con piacere.
Dall'incontro con migliaia di bambini e ragazzi in questi anni ho avuto la conferma del bisogno di proteggere uno spazio per la pura oralita'.
Narrare storie educa all'ascolto, coltiva il tempo della pazienza, nutre e arricchisce l'immaginario di ciascuno, permettendoci di allontanarci dai modelli di riferimento e dalle immagini che ci circondano, avventurandoci nell'invisibile.
Di fronte ad un problema reale, invece di continuare a percorrere strade battute che possono portare a risposte inadeguate, un immaginario ricco puo' aiutarci a creare nuovi mondi e nuovi modi e, quindi, a saper trovare soluzioni diverse.
Di ogni nostra esperienza, di ogni nostro vissuto alla fine, proprio alla fine, non restano altro che granelli di storie.
Condividere i nostri granelli di storie ci permette di andare oltre noi: contribuisce a creare comunita' e diventa un tentativo per stare oltre la morte.
Svolgo anche un'intensa attivita' pedagogica attraverso la conduzione di laboratori teatrali, in particolare, rivolti a infanzia e adolescenza (in media, ogni anno scolastico lavoro con una trentina di classi).
My name is Marco, and I am a storytelling performer based in Modena.
Since 2001, I have dedicated myself to a personal exploration of oral narration, and over the years I have built a rich repertoire primarily aimed at children.
I am a "free spirit": I do not manage spaces, organize festivals, have an agent, or offer exchanges... Despite this, passion, hard work, professionalism, and experience allow me the privilege of working in this challenging field for many years.
With satisfaction, I perform in so-called "minor circuits" (libraries, schools, small theaters, festivals, ...), where it is possible to look into each other's eyes, breathe the stories in unison, and listen to the breath following a moment of suspended silence.
I am not a "Michelin-starred" restaurant participating in competitions or awards just to receive recognitions to showcase; I work like a provincial inn where authentic flavors are prepared and served with skill, care, and love—places you often want to return to with pleasure.
Through encounters with thousands of children and young people over the years, I have confirmed the need to protect a space for pure orality.
Telling stories educates to listening, cultivates patience, nourishes and enriches everyone’s imagination, and allows us to step away from the models and images that surround us, venturing into the invisible.
When faced with a real problem, instead of continuing down well-trodden paths that may lead to inadequate answers, a rich imagination can help us create new worlds and new ways, and thus find different solutions.
From every experience, from every lived moment, in the end, all that remains are grains of stories.
Sharing these grains of stories allows us to go beyond ourselves: it helps build community and becomes an attempt to transcend death.
In addition to storytelling, I also conduct pedagogical activities through theatrical workshops, especially for children (on average, I work with about 30 classes each school year).